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sabato 18 luglio 2015

L'Innominato: 10 parole da non dire MAI in barca a vela

Ci sono alcune cose che un novello velista o aspirante tale non deve mai, ripeto MAI, pronunciare a bordo di una barca a vela. E lo dico con cognizione di causa, perché questo post è 100% esperienza vissuta (se non da me, dai miei compagni di veleggiata).
P.S: le vignette di questa pagina sono del bravissimo illustratore e velista Davide Besana. Potete dare un'occhiata ai suoi lavori qui.



1. Corde
  "Che corda devo tirare?". Cinque secondi di silenzio. Occhiataccia gelida. "In barca non ci sono corde". Così è iniziata l'avventura marinara del mio amico F., che ha subito perso 10 punti nominando l'Innominabile. In barca ci sono cime, draglie, drizze, scotte, volanti, nappe. Tutto tranne che corde. Ve ne ricorderete dopo aver passato un pomeriggio ad 'adugliarle' (raccoglierle a spire) tutte come promemoria.

2. Destra
  Lasciatela a terra, non vi serve. In mare si chiama dritta ed è sempre il lato destro della barca, guardando da poppa verso prua (dalla parte dietro a quella anteriore, per chi non conosce il gergo marinaro), a prescindere dalla propria posizione. La sinistra resta invece la sinistra. Poche certezze nella vita, ma buone.

3. Motore
  Si chiama barca a vela per un motivo. Il motore non serve. Il motore è il Male. Tranne che per entrare e uscire dai porti (ma solo perché è obbligatorio e ormai si sono perse le capacità di fare un ormeggio a vela). Se volete sentire puzza di nafta, frastuono e rabbia (dei veri velisti e di tutta la fauna marina) attorno a voi, compratevi un motoscafo. Ma fate un favore al mondo: girate al largo.

4. Peperonata
  O qualsiasi piatto elaborato e/o pesante e/o poco digeribile che mangereste in una trattoria sulla terraferma. La parola d'ordine è "frugale": poco è meglio, anche a tavola. Mi ringrazierete quando non verrete attaccati dal mal di mare. Pochi liquidi, niente latticini, tanto pane e olio che sazia e fa da gastro-protettore (ricetta di Lucia a prova di mare mosso).



5. Bagno
  Chi va in barca a vela, ci va per il piacere di giocare col vento e imparare. Un buon skipper preferisce stare sopra l'acqua piuttosto che in mezzo ai flutti. A meno di non essere nel bel mezzo di una calma o in una giornata particolarmente afosa, lasciate i bagnetti (e la calca di barche in rada) ai velisti della domenica. Su l'ancora, e via.

6. America's Cup
  Dite queste due parole e i visi degli skipper si adombreranno. Questo fenomeno deve avere a che fare con la somiglianza sempre più marcata di questa regata storica alla Formula 1: solo velocità estrema tra pochi ed eletti concorrenti (sempre quelli), tante polemiche e colpi bassi, ben poco della sportività e del codice marinaro che ne ha fatto la storia.



7. Disordine
  Ormai lo si è capito. la barca è un tempio zen. Tutto (dalle cime in pozzetto ai calzini sporchi) deve essere al suo posto perché a) a shakerare le cose ci pensa già a sufficienza il mare; b) ogni cosa deve essere a portata di mano per una risposta pronta agli ordini del comandante; c) è comunque una questione di rispetto verso i compagni di traversata.

8. Testa alta
  Pensavo fosse amore, invece era un boma in piena fronte. In barca bisogna volare bassi, in tutti i sensi. Spilungoni avvisati, mezzi salvati.

9. Abbronzatura
  Se vuoi prendere il sole, vai a Rimini. O in flottiglia tutto incluso. Questo è territorio delle abbronzature da muratore, dai visi con il segno degli occhiali tecnici, delle spalle ustionate e spellate, dei piedi bianchi per le scarpe anti-scivolo. Ma è anche territorio di chi affronta le onde e gli spruzzi gelidi in faccia a dicembre.

10. Chilometri
  Le distanze si misurano in miglia e la velocità in nodi (miglia orarie). Perché le cose non erano già abbastanza complicate.


venerdì 1 agosto 2014

Vela è... 10 declinazioni del mare

Tramonto in rada a Lerici

1. Vela è libertà
  Nessuna strada da seguire, nessun confine, nessun piano, nessun orario. Ogni giorno l'acqua sotto di te è diversa da ieri. Ogni giorno il vento soffia in una direzione diversa. Ogni porto, ogni ansa, ogni isola non è una destinazione, ma solo un'altra tappa del grande viaggio.

Delfini all'entrata del porto di La Spezia

2. Vela è rispetto per la natura
  Il movimento è dato dal vento e dall'acqua. Mai come in mare si ha la sensazione di essere un guscio di noce in balia degli elementi. Eppure vele, vento, correnti e ingegno umano possono lavorare insieme in armonia. Ripartiamo da qui.




3. Vela è superare i propri limiti
   Nella solitudine dell'oceano, nella velocità della traversata, nella capacità di resistere alle intemperie, nel vincere le proprie paure. Nel dimostrare al mondo che si può fare, basta solo volerlo e mettere la prua verso la direzione giusta. Del resto l'orizzonte stesso non ha limiti.

 
4. Vela è niente sprechi
  L'acqua è un bene troppo prezioso per essere sprecato, così come l'energia elettrica e la benzina del motore, da usare il meno possibile. Non lo si scopre davvero fino in fondo finché non si è a bordo. Pannelli solari, energia eolica: vela è anche innovazione tecnologica. Tutto a favore dell'ambiente. E, alla fine, di noi stessi.


A bordo di Assira
5. Vela è sport
  La vela italiana si distingue sempre di più, contendendo e a volte strappando ai cugini francesi importanti riconoscimenti anche nelle regate d'altura e nelle transoceaniche. Uomini e donne che nonostante la poca pubblicità, l'assenza di fondi, sponsor e sostegno, compiono imprese sconosciute al resto del mondo sportivo.


6. Vela è solidarietà
  Se ti manca un pezzo, te lo procuro. Se sei in difficoltà torno indietro per aiutarti. Se ti serve una mano per l'ormeggio o una manovra sono qui. Ogni incontro è un saluto, ogni porto è una piazza dove conoscere persone nuove, ogni storia è un legame per la vita. In mare non esistono confini, neanche tra le persone.


7. Vela è disciplina
  Si lavora insieme, ognuno al suo posto, agli ordini dello skipper. Il gruppo più coeso è quello che nel momento topico si trasforma in un ingranaggio ben oliato, in perfetta sintonia con gli altri, con la barca e soprattutto con gli elementi.


8. Vela è amicizia
  La barca si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo. Così come nei legami che si creano, che spesso si trasformano nelle amicizie di una vita. O in matrimoni...


9. Vela è avventura
  L'acqua, i mari e gli oceani costituiscono più della metà del nostro pianeta. E mentre non c'è più un angolo di terra che non sia stato raggiunto o conquistato, l'80% delle profondità marine è ancora inesplorato. Cosa stai aspettando?




10. Vela è vita
  Non c'è modo migliore di spiegarla che viverla. Buon vento!